Situata all’estremo nord della penisola di Gramvousa e inserita in un contesto naturalistico unico, Balos stupisce per la sua bellezza, le sue acque trasparenti che virano dall’azzurro, al turchese, al blu profondo. Balos è meta perfetta per un’escursione di un giorno, non ha strutture turistiche nei paraggi. Si raggiunge dopo 11Km di strada sterrata da Kalyviani + 20 min di sentiero a piedi oppure in barca da Kissamos.
Se pensate di aver sbagliato aereo, atterrando a Chania, è normale. Andare a Creta e trovarsi in mezzo ai finlandesi è facilissimo: la parte occidentale dell’isola è da sempre meta prediletta dei popoli nordeuropei. Da poco più di un mese, da quando sono stati aperti voli low cost da Milano (Ryanair), anche gli italiani stanno cominciando ad atterrare ad Chania per godere delle grandi e piccole baie, dei laghi e dei bellissimi monasteri che punteggiano l’isola dove, dall’amore tra Zeus ed Europa (sul monte Ida) nacquero i primi europei.
Montagne che baciano il mare, spiagge dorate e picchi vertiginosi a strapiombo sull’acqua. Se arrivate di mattina, il modo migliore per aprire i vostri giorni di vacanza nella Creta orientale è noleggiare un’auto (un buon riferimento è il Car Rental di Christos Milonakis) ed arrivare dritti ad Omalos. Parcheggiate e proseguite a piedi: qui inizia la prima sorpresa, il canyon Samaria. Scendete giù lungo fino alla fine del canyon e vi si aprirà davanti la pittoresca spiaggia di Agia Roumeli dove potrete noleggiare una barca per esplorare la costa via mare, fermandovi dove vi pare. Il meglio lo trovate fino a Sougia, ad est, oppure dall’altro lato fino a Chora Sfaklon.
Dopo un bel pomeriggio al mare, andate a prendere l’aperitivo nei locali del romantico porto di Chania. Camminando lungo le stradine del centro scoprirete quanto sia ancora viva la storia dall’antica civiltà micenea al periodo turco. Esplorate il quartiere di Topanas con le sue eleganti case veneziane, il quartiere giudaico di Evraiki con la sua bellissima sinagoga restaurata (i giovani sposi finlandesi arrivano fino a qui per le foto di nozze) e Splantzia dove potete scoprire le case turche (intatta nell’architettura è rimasta quella che, nel cuore dell’old town, in Chatzimichali alianic, ospita il ristorante Mesogheiakò). Dopo cena, se siete alla ricerca di un locale fashion potete andare in un antico monastero trasformato in un lounge bar. I prezzi sono più o meno come in Italia e troverete, al solito, molti finlandesi.
Interessanti da visitare, per entrare subito nello spirito che ancora oggi vive a cavallo tra il mito e la modernità, sono anche i piccoli caseifici a conduzione familiare. Una pausa gastronomica consigliabile è a Theriso, lungo la strada che dall’aeroporto di Chania porta ad Omalos, alla scoperta del myzitra (il formaggio che a Creta si usa al posto della feta) e dello yogurt di Elefterios Pikonas.
Altra zona da visitare è la provincia di Rethimno che si apre tra il monte Psiloriti e il mar Egeo, la patria di Zeus, dio dell’ospitalità. La città omonima è elegantissima, di origine rinascimentale, ricca di chiese bizantine, monasteri e monumenti veneziani. Sorta sul promontorio della costa settentrionale, si è poi sviluppata lungo il litorale ed ha una spiaggia di tredici chilometri. Tra moschee e chiese che convivono fianco a fianco troverete, in una casa del 1609, la bottega dove George Atjiparaskos e la moglie Katerina preparano da mezzo secolo la pasta fatta a mano. La loro porta è sempre aperta.
Gramvoussa, or more exactly Tigani to Balos which is the tip of the westernmost peninsula of Crete, was long a secret spot, only accessible by private boat or a long walk. Magical turquoise waters, lagoons, beaches of pure white sand.
Its discovery by more and more and the improved accessibility (regular boat excursions as well as a good dirt road leading close to the beach) brought a lot of rubbish (and rats). There is also a lot of tar on the rocks. It is still a wonderful spot in spring, before the rubbish gathers.


